Si sono riuniti pochi giorni fa a Portorose, Slovenia, in occasione della quattordicesima edizione del festival della pubblicità Goldendrum.
Sono una schiera di giovani talenti creativi provenienti dai paesi dell’ex blocco sovietico.
Dal crollo del muro di strada ne hanno fatta tanta.
“Sono sbalordito dall’energia che arriva dalla vivacità di questa generazione di creativi cresciuta in mercati nuovi agli spot come Polonia, Romania, Croazia, Ungheria, Turchia” ha commentato Jeremy Miller, communication manager della TBWA (che dopo aver lanciato l’IPod, ora si sta occupando dell’IPhone).
Per vedere quanto Miller abbia ragione basta farsi un giro nel sito di Goldendrum e dare un’occhiata ai vincitori delle varie sezioni.
E’ vero, questi sono giovani e bravi.
Però il nuovo che avanza non deve far dimenticare i fantastici spot targati Soviet-Age, a distanza di molti anni, dei veri ultra-cult!
Ecco uno spot estone anni ‘80 che pubblicizza della carne.
Un altro, sempre estone, che pubblicizza il consumo di arance.
at October 29, 2007 - 8:29 pm
Fichissimi i soviet-spot. Certe cose che si vedono su Zooppa in fondo li ricordano, e questo stile “ingenuo”, se rivisitato consapevolmente, potrebbe essere un modo “colto” o meglio “di culto” di fare pubblicità moderna oggi. Tipo lo spot dell’amaro Cynar con Elio?